Il modello Intrastat é stato introdotto dall'art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito dell'abolizione delle barriere doganali all'interno della Comunità Europea nel 1993. Mediante il modello Intrastat vengono elencati all'Agenzia delle Dogane tutti gli acquisti e le cessioni di beni mobili (e dal 2010 anche i servizi resi e acquisiti) effettuati da parte di ogni soggetto titolare di Partita IVA nei confronti di fornitori e di clienti (anch'essi titolari di partita IVA) appartenenti ad uno stato membro dell'Unione Europea. I modelli INTRASTAT devono essere obbligatoriamente presentati dai soggetti IVA che hanno effettuato operazioni intracomunitarie con soggetti IVA stabiliti in altri Paesi UE.
- INTRA 1: Cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti passivi comunitari. Si tratta, più precisamente, delle cessioni intracomunitarie di beni comunitari e delle prestazioni di servizi diverse da quelle cui agli articoli 7-quater e 7-quinquies, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633;
- INTRA 2: Acquisti intracomunitari di beni e delle prestazioni di servizi ricevute da fornitori soggetti passivi in altri Stati comunitari. Si tratta, più precisamente, degli acquisti intracomunitari di beni comunitari e delle prestazioni di servizi di cui all'art. 7-ter, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Rientrano tra i soggetti obbligati alla presentazione degli elenchi riepilogativi anche gli enti che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole, nonché gli enti che non svolgono alcuna attività commerciale ma che sono comunque titolari di numero di partita IVA, avendo effettuato acquisti intracomunitari per un ammontare superiore a 10.000 euro. Gli scambi intracomunitari devono essere esposti negli elenchi INTRA anche nel caso in cui non costituiscano acquisti o cessioni comunitarie ovvero prestazioni di servizi imponibili nello Stato membro del committente (art. 1, comma 3, D.M. 22 febbraio 2010).